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<title>Figlie del S. Cuore -Pr.italiana</title>
<link>http://www.provitsacrocuore.org</link>
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<language>it-it</language>

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<title>Pontecorvo: porta aperta</title>
<description>&lt;P&gt;Pontecorvo&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Attività del 2007 al Centro d'Ascolto &quot;Porta Aperta&quot;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Durante l’anno abbiamo voluto raccogliere, in modo più specifico, i dati dell’Osservatorio delle povertà per avere un quadro completo dei bisogni delle persone legate al nostro territorio. Il quadro completo che ne è scaturito è stato molto interessante e ciò ci permetterà di indirizzare al meglio le risorse a nostra disposizione.&lt;BR&gt;L’osservatorio oltre ad evidenziare che soltanto il 42% delle persone che si rivolgono ai nostri Centri sono regolarmente coniugate e il 17% sono separati, ha messo in risalto anche i problemi legati ai minori a rischio, a problematiche abitative, detenzione e giustizia, a conflittualità di coppia, a dipendenze (droga e alcool), a problemi economici, di salute, occupazionali, problemi psicologici e relazionali.&lt;BR&gt;Dai colloqui effettuati sono emersi che i disagi maggiori sono legati alle separazioni e alle conflittualità genitori/figli, mentre permangono i problemi economici delle famiglie, che a mala pena riescono ad arrivare a fine mese, per la scarsità di offerte di lavoro e per la precarietà dello stesso.&lt;BR&gt;A fronte delle tante richieste ricevute abbiamo cercato di dare delle risposte non solo materiali, ma soprattutto impegnandoci a risollevare moralmente chi chiedeva ascolto e aiuto negato da altri.&lt;BR&gt;E’ da diversi anni ormai che gli sforzi del nostro Centro d’Ascolto “Porta Aperta” sono rivolti in modo particolare alle famiglie con figli minorenni che nel contesto delle problematiche familiari, rappresentano i soggetti più a rischio e per i quali tutta la società è sollecitata ad attivarsi per alleviare loro i disagi che vivono in famiglia perché, non dimentichiamo, i ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani.&lt;BR&gt;Bambini e ragazzi che assorbono in ambienti afflitti da inadeguatezza educativa, disgregazione e conflittualità interna della famiglia, povertà culturale, problemi economici, subendo disagi emotivi e relazionali, rischi di disattamento, problemi di apprendimento scolastico, difficoltà di integrazione, sofferenza psichica e intolleranza delle regole sociali.&lt;BR&gt;Per queste famiglie, il nostro Centro zonale, persevera nel progetto di inserire i bambini al diurno dell’Istituto del Sacro Cuore, sostenendone le spese.&lt;BR&gt;I minori assistiti dalle religiose e da personale altamente qualificato, usufruiscono della mensa, del doposcuola e di varie attività ludiche.&lt;BR&gt;L’obiettivo di tale progetto è di favorire le loro capacità relazionali, reciproca accoglienza e convivenza per aiutarli a crescere su più livelli: affettivo, educativo, igienico sanitario, socio culturale, psico-pedagogico, morale, in un contesto di valori cristiani aiutati.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sr.Letizia e l’equipe della Caritas Zonale&lt;BR&gt;Centro d’Ascolto “Porta Aperta”&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=212</link>
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<title>Bologna : l'albero e la città</title>
<description>&lt;P&gt;L’ ALBERO E LA CITTA’&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il Rotary Club di Bologna Carducci, in collaborazione con il C. S. A. ( Centro Servizi Amministrativi della Provincia di Bologna ) ha bandito il Concorso “ L’albero e la città “,rivolto a tutte le scuole del territorio urbano con l’ obiettivo di valorizzare “ l’ importanza di un rapporto equilibrato tra l’ambiente naturale e l’ambiente artificiale”.&lt;BR&gt;Le sezioni della scuola dell’infanzia e le classi della scuola primaria dell’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù hanno deciso di partecipare al concorso; questa scelta era motivata dal fatto che il progetto “ Dal bosco alla carta riciclata” aveva affrontato, nei due ordini di scuola, con approfondimenti ovviamente diversificati, l’importanza della tutela e salvaguardia degli alberi.&lt;BR&gt;Durante la riunione “ propedeutica “ è stato scelto di affrontare e sviluppare il tema “ albero”; ogni insegnante avrebbe proposto ai propri alunni di effettuare due disegni: uno personale ed uno collettivo con tecniche pittoriche diverse, originali e con il riutilizzo di materiali poveri.&lt;BR&gt;Questa proposta è stata accolta con molto entusiasmo; per mesi, ogni gruppo ha lavorato con impegno e volontà, andando alla riscoperta di attività manuali e di effetti speciali. &lt;BR&gt;A lavori ultimati, la panoramica delle “realizzazioni” era una vera esplosione di creatività e fantasia e tutti, dai docenti agli alunni, erano visibilmente soddisfatti. &lt;BR&gt;Tutti gli elaborati sono stati raccolti in un grande libro un po’ particolare in quanto le pagine erano formate da fogli di carta gialla; il tutto venne spedito al Rotary, non restava altro che aspettare!&lt;BR&gt;A primavera finalmente è arrivata una lettera: il Rotary comunicava che l’Istituto aveva VINTO e che tutta la scuola , essendo stata premiata, era invitata a partecipare alla cerimonia organizzata in Cappella Farnese nella sede municipale del Comune di Bologna, in piazza Maggiore.&lt;BR&gt;Inoltre era in fase di allestimento una mostra per l’esposizione di tutti gli elaborati e la stampa di un volume dedicato alla pubblicazione di tutti i disegni. &lt;BR&gt;Come se tutto questo non bastasse l’ Istituto ha ricevuto una menzione speciale “ per la grande qualità negli elaborati” e, come premio ulteriore, un albero di acero che è stato messo a dimora nel cortile della scuola. La nuova pianta vuole simboleggiare una rinascita e un gesto di fiducia nel futuro; per questa motivazione alunni, docenti e collaboratori della scuola sono impegnati per assicurare la miglior crescita a questo nuovo albero. &lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;BR&gt;Maria Gloria Rebecchi&lt;BR&gt;Consulente Didattico - Ambientale &lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=211</link>
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<title>2 marzo : Incontro a Verona degli ''Amici del S. Cuore''</title>
<description>&lt;P&gt;Incontro degli Amici del S. Cuore &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La speranza nella Spiritualità di S. Teresa Verzeri&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Si è svolto l'incontro &quot;Amici del S. Cuore&quot;&amp;nbsp; al Cum di Verona il 2 marzo con una relazione sulla Speranza in S.Teresa di sr. Marta Fasoli responsabile per la Provincia dell'equipe spiritualità e laici&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Riportiamo, solo&amp;nbsp; alcune suggestioni di questa bella relazione per motivi di spazio&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La Speranza : frutto della fede&lt;BR&gt;&quot;La fede produrrà in voi una ferma e amorosa speranza. Conosciuta in Dio la stessa potenza a cui null aè difficile e insieme tutta la bontà stessa tutta inclinata e propensa a far bene a tutti, vi sentirete nascere in cuore&amp;nbsp; la speranza in Dio&lt;BR&gt;Appoggiate e ferme in Dio di nulla temete e di nessuno imperocchè chi è forte è con voi e vi sostiene&lt;BR&gt;Onnipotente è l'anima che nel Signore confida: Chi spera in Lui non rimarrà confuso giammai&quot;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Speranza a confidenza in Dio&lt;BR&gt;&quot;Chi vive con Speranza non teme perché la fiducia&amp;nbsp; e la confidenza in Dio lo sostiene&quot;&lt;BR&gt;&quot;una confidenza generosa in Dio dice somma cognizione di lui, lo onoro siccome potente e misericordioso&lt;BR&gt;mancare di confidenza nel Signore, non abbandonarsi nelle sue mani di padre è fargli un torto..lo offende&quot;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Chi spera non è triste&lt;BR&gt;&quot;non possiamo essere persone tristi&quot;. Teresa riprendendo una frase della scrittura dice:&quot;chi ama il Signore deve essere una persona lieta&quot;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La vera confidenza in Dio porta a vivere con serenità ,con pace, con coraggio ogni momento della vita. In ogni situazione sa cogliere la mano di Dio, sa leggere la sua volontà e soprattutto la sa affrontare con tranquillità interiore ed esteriore&quot;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sperare contro la Speranza&lt;BR&gt;&quot;Nelle angustie ,nelle avversità ,nelle tentazioni ravvivasi e cresce (la persona) nella sua fiducia e raddoppia il coraggio,sapendo che Dio è più vicino al povero.... Se tutto sembra riverso e contrario aì desideri tuoi,spera contro la speranza imperocchè, Dio oggetto unico della speranza non può mancare giammai. &quot;Chi sperò nel Sigore e rimase confuso?&quot;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=210</link>
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<title>Corso sul discernimento a S. Felice del Benaco</title>
<description>&lt;P&gt;Corso sul discernimento dal&amp;nbsp; 1 al 3 febbraio a San Felice del Benaco&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Relatrice dell'incontro&amp;nbsp;&amp;nbsp; Marina Stremfelj del Centro Aletti di Roma&lt;BR&gt;Tema: Il discernimento spirituale atteggiamento abituale e di vita&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Stralciamo alcuni passi dalla relazione che è stata molto pratica e corredata da molti esempi . Qui diamo solo alcuni concetti&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&quot;Non si può parlare del discernimento prima di aver incontrato Dio personalmente, prima di averne fatto esperienza con Lui.&lt;BR&gt;&amp;nbsp;Del discernimento spirituale si può parlare solo all’interno della preghiera, all’interno dell’ambito delle relazioni libere. Le relazioni libere tra Dio e l’uomo includono anche le relazioni tra uomo-uomo e uomo-creato. Perciò il discernimento va imparato accanto ad un maestro, nella fatica di un cammino che progressivamente si cerca di rendere sempre più conforme al Signore.&lt;BR&gt;&amp;nbsp;L'arte del discernimento si acquista nella vita a partire dall’esperienza personale e non dai libri. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;MOTIVI PER IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;- La Sacra Scrittura ci dice:&lt;BR&gt;Rm 12,1-3&lt;BR&gt;“…non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”. &lt;BR&gt;(prima bisogna cambiare la nostra mentalità e poi si può cercare e scoprire la volontà di Dio)&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sap 9, 1-18&lt;BR&gt;“Quale uomo può conoscere il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?… Chi ha conosciuto il tuo pensiero, se tu non gli hai concesso la sapienza e non gli hai inviato il tuo Santo Spirito dall’alto?”&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;1 Tes 5, 21-22 &lt;BR&gt;“Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male”.&lt;BR&gt;(nelle situazioni storiche siamo chiamati ad esaminare il male e accogliere il bene)&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Fil 1, 9-10&lt;BR&gt;“Prego che la vostra mente si arricchisca sempre più in ogni genere di conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio…”&lt;BR&gt;(il testo indica la strada per cercare la volontà di Dio)&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gv 6,40 “Questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno”.&lt;BR&gt;Tes 4,3 “Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione”&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=209</link>
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<title>Apertura di una comunità in Kossovo? La pr.italiana soprassiede</title>
<description>&lt;P&gt;Apertura di una comunità in Kossovo??? La Provincia italiana soprassiede&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Si sono presi in considerazione due aspetti&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L'opera richiesta che è cambiata sostanzialmente dalla prima proposta&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Inizialmente l'istanza presentata da P. Viktor all'inizio del 2007&amp;nbsp; per la comunità parrocchiale di Bishtazhim e per la quale si era iniziato a pensare al Kosovo prevedeva una presenza religiosa per la formazione dei giovani ,dei laici e delle famiglie cioè per la formazione umano.cristiana dato che tutto ruotava esclusivamente intorno al parroco. &lt;BR&gt;In un secondo momento don Viktor avvisato del trasferimento di sede e del suo nuovo servizio&amp;nbsp; ci chiedeva di essere presenti non più a Bisthahin ma nella nuova realtà di Ferizaj dove si sollecitava un coordinamento formativo e educativo di giovani studenti che avrebbero avuto residenza in una casa non ancora finita. &lt;BR&gt;Ora don Viktor chiede una suora , professionalmente preparata&amp;nbsp; che faccia referente nell'ambito della Caritas kosovara con capacità organizzative ,relazionali e di conduzione di gruppo. tale da ridare significatività oltre che competenza all'Organismo Caritas che in questo ultimi anni ha perso significatività. Tale richiesta fatta a sr,Annalena e a sr.Nicoletta recatesi appositamente in Kossovc per chiarire ulteriormente i termini del progetto va a collegarsi alla realtà di Ferizaj città di circa 100.000 abitanti quasi tutti di religione musulmana.&lt;BR&gt;La parrocchia affidata al Padre può contare solo su una settantina di famiglie già affidate pastoralmete alla cura di tre suore kosovare per cui all'infuori dei quel servizio Carita la nostra opera in quel luogo non è richiesta&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Considerazione sulla situazione politica in quella regione&lt;BR&gt;Responsabili italiano che lavorano alla Nato presente in Kossovo sconsigliano di intraprendere attività di qualunque tipo ,almeno per un paio d'anno, a motivo di una possibile guerra civile a cui tutti si tanno preparando con le armi.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per questi e altri motivi si è pensato di soprassedere a questa nuova apertura.&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=208</link>
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<title>Quando una scuola educa alla mondialità : l'Istituto Seghetti</title>
<description>&lt;P&gt;L’Istituto Seghetti in Albania: quando una scuola educa alla mondialità &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Mentre gli ultimi strascichi del Natale coloravano le strade della nostra città e ci si affrettava ad organizzare un Ultimo dell’anno “alla grande” alcuni liceali dell’Istituto Seghetti insieme ai loro professori hanno pensato di trascorrere alcuni giorni a Shengjin, sulla costa settentrionale dell’Albania, realizzando un campo invernale per i bambini. &lt;BR&gt;In verità tutta la scuola precedentemente si era mossa [le suore in primis] per raccogliere fondi ed indumenti da portare nella missione albanese delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù: un’autentica gara di solidarietà che ha coinvolto i ragazzi dell’istituto. E non è un caso che sia proprio il Seghetti ad intraprendere la via della multiculturalità: le Figlie del Sacro Cuore da anni operano in tutto il mondo attraverso le loro missioni, dall’India all’Africa, fino al Brasile e ai Balcani, terra dai confini incerti martoriata da guerre e culturicidi di ogni genere, regione intrisa da assurde contraddizioni e povertà indicibili. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;E’ stata proprio la missione delle suore a Shengjin, presso Lezhe, ad accogliere Marco, Davide, Rachele e Francesca, quattro ragazzi di Quinta Liceo. Il progetto, curato dall’insegnante di educazione fisica prof. Totolo, è stato incentrato su lezioni di Psicomotricità ed Educazione motoria per le maestre della scuola materna; la mattinata era inoltre dedicata allo svolgimento di attività per i bambini del paese che accorrevano sempre con entusiasmo e tanta, tanta gioia. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;E’ stata inoltre l’occasione per visitare ospedali, scuole e fabbriche, conoscere il sindaco del capoluogo, visitare la capitale Tirana: la realtà è dura ed è carente praticamente di tutto. In particolare la condizione delle scuole è a dir poco critica, di sicuro inaccettabile: scarseggiano le sedie, i vetri alle finestre, manca il riscaldamento e dei computer nemmeno l’ombra. Nelle baracche della palude l’esistenza è scandita invece da fango, vento e patate; gli odori sono quelli forti ma così tanto umani che, come l’umidità, ti entrano dentro e faticano ad andarsene. &lt;BR&gt;La vita in Albania è così vera che si fa fatica a tornare a casa: è vero, manca tutto ma si impara ad apprezzare quel poco di cui ognuno dispone; si combatte, si arranca e ci si inventa il modo di vivere gustando le cose più semplici. E ‘ la realtà vissuta in prima linea dalle Figlie del Sacro Cuore Gianna, Fernanda, Assunta e Rosa, fondatrici e premurose responsabili della missione albanese; persone libere e vere a sostegno dei giovani del luogo. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Per l’Istituto Seghetti è stata l’occasione ideale per aprire le porte a progetti multiculturali e di educazione alla mondialità; assieme all’Associazione di solidarietà sociale Life [che ha sostenuto economicamente il progetto] l’Albania è divenuta una realtà da custodire ed amare con autentico affetto. Davide, Rachele, Marco e Francesca hanno giocato, insegnato, veduto ed infine amato quella terra, certamente distante e diversa dalla nostra ma fatta soprattutto di sguardi semplici e di emozioni sincere. E niente è ora più reale di quel ricordo, di quei cento, mille volti che si sono incrociati; niente è più importante di quei giochi e degli abbracci rubati avidamente dai bambini. &lt;BR&gt;L’Istituto Seghetti non si fermerà qui: il gemellaggio tra Verona ed il paese di Shengjin è divenuto una realtà grazie alla forte volontà del Preside, di suor Daniela e madre Lorenza; nel Piano dell’Offerta Formativa del Liceo della Comunicazione e dell’Istituto Tecnico è infatti stato inserito tra le priorità lo sviluppo di progetti alla mondialità i quali si concretizzeranno nuovamente a partire già dalla prossima estate, quando per l’Albania partirà una bella equipe di studenti e professori per ripetere l’emozionante esperienza appena trascorsa.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;E …se il Seghetti non si fermasse all’Albania? &lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=207</link>
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<title>News dala Casa famiglia di Pontemammolo-Roma</title>
<description>&lt;P&gt;Pontemmamolo&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Eccoci qui parlarvi della nostra Casa famiglia di Pontemammolo.&lt;BR&gt;Dopo aver condiviso con la Congregazione delle Serve di Maria riparatrici per 6 anni, la gestione di tale opera, dal 1° di ottobre abbiamo assunto in proprio, noi F.S.C.J, il servizio di questa realtà. &lt;BR&gt;L’équipe educativa è composta da noi due F.S.C.G., sr Massimina e sr Antonella e da alcuni laici: il dottor Gianni Fulvi, responsabile nazionale per le case famiglie, che già collabora con Pontecorvo, che&lt;BR&gt;ci ha accompagnato nel passaggio di gestione e che è tutt’oggi il&amp;nbsp; nostro consulente; la dott.ssa Eleonora Murano, assistente sociale che tratta con gli enti pubblici.&lt;BR&gt;Prossimamente la nostra equipe si arricchirà anche di una psicologa.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Con Gianni ed Eleonora c’è già&amp;nbsp; sintonia , massima collaborazione e familiarità. Insieme progettiamo&lt;BR&gt;percorsi per le ragazze e i bambini,ci confrontiamo e condividiamo gioie e preoccupazioni.&lt;BR&gt;Gioie date dai piccoli passi verso un futuro migliore per le nostre ospiti: un lavoro trovato, un posto all’asilo&lt;BR&gt;nido, il superamento di un momento di sconforto.&lt;BR&gt;Preoccupazioni perché non sempre i lavori sono dei migliori e la casa dove un giorno andare&lt;BR&gt;ad abitare…spesso sembra un miraggio.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La casa famiglia è al completo:&lt;BR&gt;8 posti sono disponibili e già sono occupati.&lt;BR&gt;Attualmente oltre alle ragazze sono presenti due piccoli con le loro mamme: uno di 7 mesi e l’&lt;BR&gt;altro di quasi 3 anni.. così le nostre stanze si riempiono di gioia, di giocattoli,di biberon...di pannolini!&lt;BR&gt;Dimitri sta mettendo i primi 2 dentini e punta i piedi per tentare i primi passi; Niki sta portando&lt;BR&gt;avanti una lotta ad oltranza con l’asilo nido “Non voio andare a scuola ,voio stare con le mie suore”(la mamma lavora).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il Signore ci sta dando tanta forza e abbandono nella sua provvidenza e abbiamo fiducia che&lt;BR&gt;anche voi ci seguirete con l’affetto e la preghiera perché chi varca la nostra soglia, e poi se ne va per continuare la propria strada, possa dire che la propria vita è venuta a contatto con l’accoglienza, la&lt;BR&gt;compassione e la benevolenza del Cuore di Gesù.Ci sono dei momenti in cui anche tutte le altre suore, che sono presenti nella comunità incontrano i nostri bambini e le nostre ragazze e allora la famiglia si&lt;BR&gt;allarga e gli interessi e le gioie diventano di tutte.&lt;BR&gt;Ci sentiamo&amp;nbsp; accanto la nostra Santa Madre che ci spinge ad allargare il cuore e a chinarci con disponibilità e amore sulle ferite di queste nostre sorelle che per tanti motivi sono state private del calore di una&lt;BR&gt;famiglia,del conforto dell’amicizia che spesso meglio germoglia nel proprio paese e nella propria cultura.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;sr. Massimina e sr.Antonella&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=206</link>
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<title>Verona:cento anni del Seghetti</title>
<description>&lt;P&gt;100 anni del Seghetti&lt;BR&gt;23 Ottobre 1907, cento anni fa….&lt;BR&gt;Le Seghetti e le Figlie del Sacro Cuore di Gesù &lt;BR&gt;Diventano il nostro Istituto&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Madre Alacoque Ernica è una delle firmatarie con altre tre signorine “Seghetti”, Maria Tronchet, Angela Turrini e Giovanna Repetto della compera della nuova casa di piazza Cittadella (quella che attualmente è la nostra scuola). E’ anche cronista delle memorie di quel tempo: attraverso la sua penna vivace ci rende partecipi, a distanza di un secolo, di ansie, timori, speranze, gioie che hanno preceduto e accompagnato la felice unione di due Istituti. Ci piace riportare fedelmente alcuni stralci degli annali, per rivivere le stesse emozioni e non perdere nulla dei sentimenti che nutrrono la storia di questo secolo.&lt;BR&gt;“Dopo quattro mesi di aspettativa, le suore Orsoline di Milano ci scrivono che non è loro possibile accettare l’unione; non hanno personale disponibile e la nostra casa non si presta alle esigenze dell’igiene. –Dio sia benedetto! – io dico. E Mons.Serenelli, che ha appena terminato di leggere la lettera alla Superiora e a me: - Si gode? – domanda. – Moltissimo! – Va bene, e adesso? – Chiediamo alle Figlie del SA.Cuore – ne parlerò a sua Eminenza – e ci lascia.&lt;BR&gt;29 gennaio&lt;BR&gt;Ecco Monsignore a dirci che sua Eminenza è persuaso e gli darò una lettera accompagnatoria quando dopo Pasqua, andrò a Bergamo per conferire con la Madre Generale. Intanto ci esorta a continuare a sperare e noi siamo tra la speranza e il timore. Ci pare un sogno di essere libere di poter aspirare allo stato religioso dopo tanti anni, durante i quali ci vedevamo chiusa ogni porta e quasi sentivamo inaridire in cuore la speranza.&lt;BR&gt;18 aprile&lt;BR&gt;Ritorna Mons.Serenelli da Bergamo – Sono stato accolto con una cordialità che supera ogni dire: ho celebrato la S.Messa, poi verso le 9.30 ho potuto conferire con la Madre Generale: è una persona estremamente fine e delicata: sentì con interesse la mia proposta, le si mostrò favorevole: disse essere uno dei suoi più vivi desideri avere una casa a Verona; promise di appoggiare la cosa quanto più potrà, ma che la decisione dipende dal Capitolo Generale, il quale dovrà radunarsi per aprire le sessioni alla fine di giugno, per la festa del S.Cuore. Dunque coraggio e fiducia che anche il Capitolo avrà certo deferenza per la Rev.ma Madre e poi il S.Cuore deve condurre a buon termine una causa che è sua.&lt;BR&gt;18 luglio&lt;BR&gt;Mons. Serenelli, sempre apportatore di gioia al nostro Istituto (Seghetti) viene in mezzo a noi verso le ore 17, fa radunare la Comunità e legge una lettera della M.R.Madre Passi. Lo scritto dice che il Capitolo ha accettato il progetto di unione, che durante l’autunno verranno alcune Madri per disporre ogni cosa: indi seguono i rallegramenti della carissima Madre, cui fanno eco i nostri ringraziamenti al Signore appena usciamo dal primo sbalordimento di gioia! Che sera felice! E’ la vigilia della premiazione scolastica, siamo tutte stanche, qualcuna passerà la notte a tavolino, ma niente pesa, a tutto si passa sopra tanto è il contento dell’anima!&lt;BR&gt;Altri quaderni raccontano il dopo, fatto anche di tanta storia cittadina e nazionale, a noi piace intanto soffermarci nella contemplazione di un evento che come un piccolo rabbuffo verde smuove appena la terra, si fa spazio pian piano nel campo e poi a distanza di un secolo….Già lo sappiamo che cosa è diventato e significa. Non ci sembra retorica ricorrere all’immagine evangelica e commuoverci&amp;nbsp; pensando a questo albero grande, saldo e bello che tra i&amp;nbsp; suoi rami ha saputo ospitare migliaia di giovani in cerca di sé, ha sopportato ferite di bombe e di mani, ha scavato in sé spazi di rifugio e di riposo, ha goduto della presenza dei grandi,&amp;nbsp; si è onorato di ricevere i piccoli. Appartenere alla sua storia vuol dire riconoscersi in un albero generoso come il regno di Dio: nasce piccolo, sta di fronte alle burrasche, non rifiuta ombra e frutti ai viandanti….semplicemente c’è e continuerà ad esserci finchè Dio nella sua Provvidenza ne avrà bisogno per raccontare i segreti del suo Cuore.&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=205</link>
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<title>Benvenuta ''Primavera''!</title>
<description>&lt;P&gt;19 novembre 2007...data significativa...avvenimento importante per la nostra scuola dell'infanzia S. Giovanni Battista: si apre finalmente la sezione Primavera!&lt;BR&gt;La domanda al ministero della Pubblica Istruzione era già stata inoltrata quest'estate da Suor Antonella,ma soltanto ai primi giorni di novembre,quando oramai si era persa la speranza per la realizzazione di questo progetto, è arrivata da Roma l'autorizzazione all'apertura della sezione.&lt;BR&gt;Un grazie di cuore a tutte le persone che, con pronta e generosa disponibilità, in pochissimo tempo, rispettando i tempi richiesti,sono riusciti a preparare un ambiente accogliente e festoso per i nostri piccoli.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Che cos'è la sezione Primavera?&lt;BR&gt;E' stata prevista dalla Legge Fianziaria per il 2007 uan norma (comma 630) che prevede l'avvio sperimentale di un servizio educativo erp bambini tr ai 24 e i 36 mesi aggregato alla scuola dell'infanzia.&lt;BR&gt;Una proposta di questo tipo nasce come risposta al bisogno e alla richiesta di molte famiglie che usufruirebbero di un tale servizio per soddisfare a pieno l’educazione, la socializzazione, la crescita&lt;BR&gt;E uno sviluppo armonico del proprio bambino.&lt;BR&gt;Inoltre la “sez.Primavera” offre la possibilità di una continuità educativa, sia come passaggio d’informazioni dalla educatrice della sez:sperimentale alle insegnanti della scuola di infanzia, sia come condivisione di valori educativi.&lt;BR&gt;Oltre a ciò il bambino ha l’opportunità di crescere nello stesso ambiente che lo accompagnerenne fino all’età per accedere alla scuola primaria, sviluppando così la propria socialità e una certa familiarità con lo stesso spirito educativo.&lt;BR&gt;L’attività da privilegiare per la formazione della personalità dei bambini che frequentano la sezione “Primavera” è naturalmente quella ludica.&lt;BR&gt;Il servizio inoltre, si avvale della consulenza di una psicologa che collabora con l’educatrice all’elaborazione delle linee guide educative e alla costruzione del progetto pedagogico della sezione primavera.&lt;BR&gt;A tal fine opera all’interno del servizio con momenti di osservazione dei bambini e di incontro con il personale.&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=204</link>
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<item>
<title>Nuovo sito on line della scuola di Bologna</title>
<description>&lt;P&gt;E' on line il nuovo sito della scuola di Bologna&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;vai all'indirizzo&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href=&quot;http://www.sacrocuore.bo.it/&quot;&gt;http://www.sacrocuore.bo.it/&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.provitsacrocuore.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=203</link>
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