Inizia con queste parole di incoraggiamento una bellissima melodia che cantiamo spesso in convitto. E’ questo lo spirito con cui mercoledì sera le ragazze di V° hanno passato il testimone alle neo convittrici in I°.
Il convitto è un luogo dove chi chiede aiuto vedrà sempre una mano tesa per sostenerla. La cerimonia è stata semplice ma al tempo stesso molto suggestiva: un po’ impaurite le ragazze di I°, molto spavalde quelle di V°. Mentre andavamo verso la Chiesa che si trova nel cortile, seguite dalle ragazze delle altre classi, una strana emozione regnava nei nostri cuori: il convitto non è la nostra casa, inizialmente rifiutiamo totalmente quell’edificio come casa. Con il passare degli anni invece, impariamo piano piano ad apprezzare quella strana e numerosa famiglia, che non scorderemo mai. Giunte in Chiesa, abbiamo preso posto sui banchi, e le ragazze che sorreggevano la statua della Vergine l’hanno delicatamente posata ai piedi dell’altare dove c’era un cuore fatto di candele. Le fiamme di quel cuore ardevano come l’amore che c’è alla base dell’Istituto che noi ragazze frequentiamo.
Sr. Annalena ha detto che un giorno, fra molti anni, ci ricorderemo di questo momento senz’altro con nostalgia. Chissà, forse è così….Fra cinque anni incontreremo per strada a Trento un numeroso gruppo di ragazze che, capitanate da un’assistente, ridendo e chiacchierando spensieratamente si affrettano in via Bellenzani per fare un giro. Allora ripenseremo a tutte le giornate trascorse in Convitto… Penseremo a tutti i momenti che abbiamo passato lamentandoci…Ma alla fine ci morderemo le labbra, riflettendo: in effetti, per cinque anni quella è stata casa mia…Senz’altro la nostalgia ci avvolgerà. Questo momento liturgico, non è stato solamente un altro ritrovo in Chiesa dedito alla preghiera. Certo, abbiamo anche pregato, ma è così che abbiamo ringraziato il Signore per averci dato la possibilità di incrociare la nostra vita con quella di altre 90 meravigliose ragazze. In realtà dovremmo pensare coscienziosamente a questo momento importante.
La cerimonia si è conclusa con canti e sorrisi; chi si rendeva conto di ciò che aveva vissuto, chi un po’ meno, ma comunque tutte contente. Immancabile Sr. M. Grazia con il suo sguardo “onniveggente”ha sigillato con la sua presenza anche questo momento dedicato a Maria. E’ proprio vero… ci mancherà…
Donei Giulia (IV° tecnico)
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